domenica 19 giugno 2011

Le difficoltà di avvicinarsi al nemico silenziosamente

Questa tecnica si basa su alcuni presupposti:

- capacità personali di mimesi ( sembri di tuo un cespuglio di bacche )
- capacità di muoversi silenziosamente ( magari metti anche le pattine! )
- sulla incapacità di sentire forti rumori da parte del nemico ( vuoi perché ubriaco, vuoi perchè dorme, vuoi perché è solo del I liv e sta dormendo ... )

Ci sono poi anche alcuni aspetti imponderabili, almeno sino a quando ormai è troppo tardi, che possono essere riassunti in maniera non esaustiva:

- la zona è piena di ramaglie secche (questo solo il master lo sa, ma in alcuni casi potrebbe anche farlo sapere in anticipo, basta stare attenti alla descrizione! )
- il nemico si aspetta la sortita ( ma non dovevamo vederci più! )
- aver litigato con i propri dadi giocando a morra, o non avendo mai avuto dei dadi propri
- tentare di avvicinarsi in 25 ad un campo presidiato
- tentare di avvicinarsi in 25 ad un campo presidiato, di cui 20 contadini muniti di zoccoli
- tentare di avvicinarsi in 25 ad un campo presidiato, senza essere un gruppo scelto di scout
- tentare di avvicinarsi in 25 ad un campo presidiato, è presidiato da Uruk che il giorno prima ti hanno inseguito invisibile perché puzzavi come un cespuglio di bacche

Senza contare queste piccole difficoltà l'avvicinamento al campo avversario e il conseguente assalto potrebbero portare gloria e onori ai nostri PG, che potrebbero sempre ricevere qualche caciotta di capra come segno di riconoscenza della suocera di Saruman ...

E ricordate la massima:"silenzio il nemico ci ascolta!"

2 commenti:

Marco ha detto...

Io premetto che sta banda di 20 zotici manco ci volevo parlare,sprecare poi i miei preziosi punti magia per salvare un'altro paio di loro parenti mi sembra uno spreco,lo sò che si fanno punti esperienza però..
l'unica speranza credo molto remota che dopo aver combattuto,notare bene mai assicurato che qualcuno degli indigeni ne esca vivo,ci ricompensino con qualcosa di appetibile..anche una mappa dettagliata del luogo non sarebbe male sempre ammesso che sappiano scrivere.

Emicranianera ha detto...

Ma no dai che alla fine sicuramente un aiuto ce lo danno, almeno per il mio braccio intendo. E poi dimmi quando ti ricapita uno scozzo con dieci Uruk! Non temere mago, compagno di sventure, li annienteremo.


P.S.
Rammenta il saggio: "si quis vobis timent nobis", sarebbe a dire: se tu ti cachi sotto dillo, si fa prima.